domenica 29 aprile 2018

16^ Foto della settimana "Salvatore Montemagno"


RECENSIONE di MariaLuisa Spreafico
I ritratti proposti da 
Salvatore Montemagno hanno quell'aria un po' retrò dei film americani degli anni '50, proprio come questo. La modella potrebbe essere benissimo una eroina protagonista di una di quelle pellicole, ambientate nei grandi possedimenti della est coast sudista degli Stati Uniti. Mi piacciono anche i toni delicati e lo sfondo sfumato che mette ancor più in risalto la modella ed il suo sguardo, dolce ma allo stesso tempo quasi di sfida ..

Ph di: Salvatore Montemagno

La foto della settimana viene scelta da un team di moderatori sul gruppo FB Foto in Assoluta Libertà "FiAL" valutando tutte le foto postate nell'arco della settimana.

lunedì 23 aprile 2018

15^ Foto della settimana "Paolo Caravaggi"

RECENSIONE di Davide Lorenzoni
"Ho scelto la foto di Paolo Caravaggi per il suo vedere oltre l'ovvio, per la sua capacità immaginifica, per la gestione molto particolare dei colori. Mi piace anche il titolo che lascia aperto un dubbio. Sono gli alieni ad essere ritratti o la resistenza contro di essi?"

Ph: Paolo Caravaggi

La foto della settimana viene scelta da un team di moderatori sul gruppo FB Foto in Assoluta Libertà "FiAL" valutando tutte le foto postate nell'arco della settimana.

lunedì 16 aprile 2018

Intervista a Luigi Alloni

Intervista di Gregorio Andreini


Ciao intanto ci dici come ti chiami e di dove sei?
Mi chiamo Luigi Alloni. Sono nativo di Milano.
spiral deep point of view - Rome
Quando hai iniziato a fotografare?
Mi occupo di fotografia sin da ragazzino: dai 14 anni in poi.
Fotografi per lavoro o per diletto?
Fotografo principalmente per diletto.

Berlin - Hackesche Höfe
  Quale genere ti piace maggiormente fotografare?
Sono curioso ed interessato per ogni cosa che mi circonda. A periodi diversi, prediligo soggetti differenti. Tuttavia, le architetture moderne e classiche, le geometrie e le scale a spirale sono i soggetti che più mi incuriosiscono e mi affascinano.
Val d'Orcia
Hai fatto qualche corso di fotografia?
No, sono un autodidatta esperienziale
Valencia - La Ciudad de las Artes y las Ciencias b&w
Cosa rappresenta per te a livello emotivo la fotografia?
E’ l’espressione del mio sentire, del mio vedere, è il bisogno di esprimere la mia vena artistica e rappresentare me stesso attraverso le mie foto. E’ anche un momento di profonda crescita culturale ed emotiva; è un’occasione di incontro con altre persone che condividono con me questa passione. Per me è stata anche un “salva vita”.


Building b&w - New York 2
Quali sono i fotografi del passato e del presente che più apprezzi?
Sono molti i fotografi del passato e del presente che più apprezzo. Ma in principal modo Ansel Adams, Robert Doisneau, Vivian Maier, Richard Avedon, Elliot Erwitt, William Klein, Martine Franck, Robert Mapplethorpe, Keith Haring, Michael Kenna, Sebastian Salgado, Ugo Mulas, Mario Giacomelli, Luigi Ghirri, Mimmo Jodice, Ferdinando Scianna e molti altri ancora.

Windows Prague
Un incontro importante nella tua esperienza?
L’incontro più importante di tutti è stato quello con mia figlia Giulia, anch’essa fotografa “per colpa mia”, che mi ha spinto a riprendere in mano una macchina fotografica ed a ricominciare questa meravigliosa avventura, dandomi l’opportunità di incontrare una parte di me stesso.

Africa emotions - Maroc
Che attrezzatura fotografica hai usato nel passato, e quale stai attualmente utilizzando?
In passato, al tempo dell’analogico, ho usato una Canon FTB, che conservo ancora, ed una Canon AE-1 Program, oltre ad una piccola Olimpus analogica. A partire dalla seconda metà degli anni 2000, dopo l’avvento del digitale, sono passato ad una bridge Sony DSC-H9, una reflex APS-C Nikon D90, una reflex FF Nikon D610 ed una mirrorless Fuji W-T1: attrezzatura ancora perfettamente in uso. Il tutto sempre corredato da diverse ottiche: dal grandangolo da 10mm, al tele da 300mm.
C'est la vie...last 2017

Quali sono gli scatti ai quali sei particolarmente legato/a?
Sono innumerevoli e di genere molto diverso tra loro. Potrei citare le scale a spirale, ma anche i nose-up nei cortili, nelle gallerie, nelle chiese e via dicendo; da non dimenticare le moderne architetture ed i loro dettagli. Inoltre, paesaggi e tramonti, riflessi e naturalistica, street e sperimentazioni.
colors

endless
Quali sono le tue tappe significative?
La collaborazione con Alinari, con Yahoo, con Lufthansa e con alcune riviste nazionali ed internazionali. Oltre a questo, l’incontro e la condivisione con alcuni Gruppi Fotografici sul web e l’incontro, de visu, con alcuni componenti di questi gruppi. Inoltre, la partecipazione ed il confronto all’interno di alcuni circoli fotografici di cui faccio parte, sono stati determinanti per la mia crescita e per la conoscenza.
composition - CityLife - Milan
 Quali sono i tuoi progetti attuali e quali quelli per il futuro?
I miei progetti attuali sono legati ad alcune mostre in corso a cui partecipo: “Omaggio ad Emilio Tadini” c/o lo Spazio Casa Museo Tadini a Milano; un mio lavoro presente al MIA di Milano; una mostra collettiva con 4 mie opere al Photo Day di Novegro a Novegro. Per il futuro: una possibile mia mostra personale e qualche altra che verrà. Inoltre, ho in progetto la realizzazione di alcuni libri fotografici tematici, dei miei lavori più significativi. Nel frattempo continuo con l’insegnamento della fotografia, iniziato 7 anni fa, e la realizzazione di alcuni workshop tematici.




Fiera City - MI
 Hai mai esposto le tue immagini in mostre fotografiche personali o collettive?
Sì, parecchie volte. Tutt’ora, ho alcuni miei lavori in mostre in corso ed altri in mostre di prossima realizzazione.

Galleria del Corso - Milano
Hai mai avuto riconoscimenti in concorsi fotografici o pubblicazioni delle tue foto su libri o riviste?
Sì. Diversi concorsi fotografici mi hanno “consegnato” dei riconoscimenti, sia materiali che virtuali. Alcune riviste di viaggio ed istituzionali hanno pubblicato dei miei lavori.

in my mind
Quanto tempo dedichi alla fotografia?
Dedico alla fotografia praticamente, tutta la giornata.
anime vaganti
Raccontaci un episodio curioso o simpatico legato alla tua esperienza.
L’episodio in sé, non è nemmeno un vero e proprio episodio: nel 2007, durante una profonda crisi esistenziale, mia figlia Giulia mi ha “proposto” di ricominciare ad occuparmi di fotografia: l’averlo fatto, mi ha salvato la vita!
Riflessioni cittadine
Quando rivedi i tuoi vecchi scatti cosa pensi?
Eh eh eh, penso che si può sempre migliorare! A volte, però, mi chiedo come mai ho scelto quello scatto, che ora considero “terribile”; oppure mi chiedo perché mai ho trascurato una certa immagine che, agli occhi di oggi, diventa piuttosto interessante.
Milano
Dove sono pubblicate, sul web, le tue foto?
Su Flickr, su Fb, su Instagram e su decine di gruppi fotografici nel web. Per il futuro sto pensando ad un mio sito personale.
nowhere in the fog
Un pensiero a chi si avvicina ora al mondo della fotografia.
Ci vuole pazienza e passione, dedizione e studio, curiosità ed attenzione, intelligenza e sensibilità, conoscenza tecnica ed esperienza e, perché no, anche un po’ di fortuna! Non dimenticatevi di confrontarvi con gli altri e di stampare le vostre foto. Poi, non tutti nascono per fare il fotografo.
quando nevica b&w
Vuoi concludere con un saluto o un ringraziamento?
Saluto tutti gli amici di “Foto in Assoluta Libertà”, sia quelli che ho conosciuto de visu, sia quelli che sono rimasti ancora virtuali. Ringrazio gli Admin Maria Luisa e Paolo per il grande lavoro che svolgono per il Gruppo e per avermi/averci dato l’opportunità di conoscerci. Un saluto a tutti!
Corso Como - Milano

venerdì 13 aprile 2018

14^ Foto della settimana "Barby Ba"

RECENSIONE di Davide Lorenzoni
La foto di Barby Ba mi piace un sacco. Racconta di vecchi posti carichi di storia e di storie, racconta pensieri, attimi, gesti. Racconta di donne forse sole che ti guardano negli occhi con disarmante semplicità. il tutto senza facili malinconie o adagi su un passato glorioso. i forti contrasti dell'immagine aiutano ed enfatizzano la narrazione e l'affiorare di molteplici e profonde emozioni.


Ph: Barbara Cardini

La foto della settimana viene scelta da un team di moderatori sul gruppo FB Foto in Assoluta Libertà "FiAL" valutando tutte le foto postate nell'arco della settimana.

sabato 7 aprile 2018

13^ Foto della settimana "Giovanni Paolini"

RECENSIONE di Viviano Borelli
Foto di: Giovanni Paolini 
Colpisce ancora con le sue foto; questa in particolare a me piace molto. Le linee delle scale e della ringhiera specchiate nella pozzanghera, creano questo triangolo, dove nel mezzo ad esso si trova posizionata perfettamente la figura umana. Il bianco e nero molto deciso rendono questo scatto molto interessante”.


Ph: Giovanni Paolini

La foto della settimana viene scelta da un team di moderatori sul gruppo FB Foto in Assoluta Libertà "FiAL" valutando tutte le foto postate nell'arco della settimana.

sabato 31 marzo 2018

12^ Foto della settimana "Laura Magistrelli"

LA FOTO DELLA SETTIMANA
12a settimana 2018

RECENSIONE di Giovanna Cavallo
Foto di: Laura Magistrelli
Foto di architettura classica ma ben eseguita. Buon punto di ripresa che valorizza i volumi e ne potenzia l’impatto. B/n pulito, nitido e graffiante al punto giusto”.



La foto della settimana viene scelta da un team di moderatori sul gruppo FB Foto in Assoluta Libertà "FiAL" valutando tutte le foto postate nell'arco della settimana.

martedì 27 marzo 2018

Intervista a Saro Di Bartolo




Intervista di Gregorio Andreini


Iniziamo con il sapere come ti chiami.
Mi chiamo Saro Di Bartolo e sono un fotografo.
Quando hai iniziato a fotografare?
Sono cresciuto negli Usa e a 12 anni ho avuto in regalo una "box camera", una scatolina nera di bachelite dal nome "Kodak Brownie". Siccome non riuscivo a capacitarmi del fatto che più mi avvicinavo ai ranocchi più le foto venivano "brutte", misi da parte la favolosa somma di $1.25 e comprai una pubblicazione determinante per il percorso della mia vita. Non si trattava de "Il Giovane Holden" (oggi definito "romanzo di formazione"), bensì di "Photography - A Golden Handbook", il "Manuale d'Oro della Fotografia”. Un librettino più piccolo di una mano con 160 pagine di dogmi intramontabili. Lo conservo ancora oggi e, anche se non lo consulto più, ogni tanto lo sfoglio con tenerezza, lo coccolo un po' e poi, per non farlo sentire inutile, leggo un paragrafetto qua e là. Fu così che scoprii che bastava anteporre gli occhiali da vista di mia madre ad una determinata distanza dalla lente frontale ed il ranocchio per magia diventava nitido. Il "salto di qualità" ebbe luogo qualche anno dopo. Sebbene fossi solo un ragazzino avevo capito che quello che era successo era una cosa molto brutta, ma ne ebbi la dimensione reale solo quando mio padre portò a casa "Life". Gli emigrati italiani non compravano "Life". Insieme alle foto del funerale di John F. Kennedy entrarono in casa mia e nel mio mondo un genere di immagini in B&N che non avevo mai visto prima e la curiosità fu davvero tanta. É iniziato tutto da lì e poi col tempo sono divenuto via via appunto un "fotoamatore evoluto".

Fotografi per lavoro o per diletto?
Sebbene la fotografia abbia avuto, ed anche oggi ha, un ruolo importante nella mia vita, non mi considero un professionista. Mi definisco un "fotoamatore evoluto". La fotografia continua ad essere un divertimento per me. Anzi, mentre sento dire a molti amici professionisti che col passare degli anni non si divertono più, per me è il contrario, fotografare mi piace sempre di più.

Quale genere ti piace maggiormente fotografare?
La risposta immediata è landscape e fotografia naturalistica in genere. Adoro fotografare gli animali, ma hanno il grosso difetto di non collaborare, cosa che li accomuna ai bambini, con la differenza che almeno con quest'ultimi un compromesso lo puoi raggiungere. Ho una grande passione pure per l'architettura e l'archeologia. Una cosa di cui pochi sono al corrente è che ho una ricca raccolta di foto dei luoghi ludici del mondo greco-romano, creata in oltre due decenni insieme a mio figlio Luca, architetto e fotografo: teatri ed anfiteatri nei luoghi più diversi del Mediterraneo e dell'Europa, un buon numero dei quali sono stati utilizzati per importanti opere editoriali. Una cosa che accomuna landscape e architettura è appunto che "collaborano". Mi spiego meglio. Sebbene l'esperienza mi abbia insegnato, se necessario, a scattare in un nulla secondo senza stare tanto a meditarci sopra, quando posso mi piace invece studiare la composizione con calma. Sono un gran precisino, maniacale nella cura delle linee e la fretta non aiuta. Paesaggio ed architettura di solito non hanno fretta e non ti fanno fretta... e senza fretta si può anche attendere le giuste luci, nuvole, ecc... Detto questo, devo aggiungere che di indole sono una persona estremamente curiosa e fin da quando ho iniziato a fotografare sono sempre stato un fotografo "irrequieto". Come chi conosce le mie foto sa, mi impegno un po' in tutti i generi. Da giovane, nelle fasi del sacro fuoco fotografico, dormivo con un block notes sul comodino. Mi capitava di addormentarmi elaborando un'idea per una foto da creare per poi svegliarmi in piena notte e buttare giù due appunti. A quell'epoca ero segretario del Fotoclub Rimini ed era il periodo dei primi concorsi e dei primi riconoscimenti. Penso che l'unico modo per sentirsi un fotografo completo è di intraprendere un sentiero che passa attraverso i più diversi mondi
di quest'arte e poi magari specializzarsi nel genere in cui si è più portati, in cui si ottengono i risultati più lusinghieri. Acquisita una certa padronanza con una determinata tipologia di fotografia, iniziare a sperimentarne un'altra... e poi ricominciare ancora ed ancora. Con questo non voglio sminuire la figura del bravissimo fotografo che dedica tutta la vita ad una particolare tipologia di fotografia e ne diventa maestro. Al contrario, è proprio attraverso un tale percorso che molti sono diventati poi dei grandi. Nonostante gioco con le macchine fotografiche da ormai 50 anni, credo in un certo senso di non essere ancora uscito da quella fase di ricerca, continuo a fare esperimenti, a mettermi in gioco. Una mattina mi sveglio con la voglia di fare qualche macro, l'indomani seguire una gara di moto o la sera un evento musicale. Credo che ormai sarò sempre così... e la cosa non mi dispiace affatto.


Hai fatto qualche corso di fotografia?
Purtroppo no. Dico purtroppo, perché fino a non molti anni fa non vi era la diffusione che troviamo oggi di corsi, workshop e meeting di varia natura. Ad esclusione di chi magari viveva in una grande città, con associazioni o circoli di una certa valenza, l'unica scuola era comprarsi un buon libro e sperimentare da sé le tecniche illustrate. A ciò si poteva aggiungere l'acquisto dei libri di fotografia dei grandi maestri del passato e contemporanei. La scuola da me più frequentata è stata quella mensile del National Geographic: la mia raccolta, di cui vado orgogliosissimo, parte dal 1974... equivalente a parecchi metri di giallo! Da autodidatta su una pagina dell'apposito e sempre presente quaderno a quadretti tracciavo delle righe verticali da formare delle colonne di varia larghezza, 7 per la precisione. Nella prima colonna scrivevo i numeri da 1 a 38 e poi intestavo le altre 6 con le seguenti scritte ed in questo ordine: Soggetto -Tempo - Diaframma - Focale - Meteo - Commento. Quest'ultima era la colonna più larga dove, ritirate ed esaminate le diapositive, per ciascuna scrivevo le mie conclusioni. Cercando di fare tesoro dell'informazione acquisita, imparavo così che con quel certo tipo di paesaggio, con quel determinato genere di illuminazione, necessitava una sovraesposizione di due diaframmi... e così via. A titolo di curiosità e come qualcuno ricorderà, 38 (e non 36), poiché agganciando la pellicola proprio in cima si riusciva a "rubare" due fotogrammi.

Quali sono i fotografi del passato e del presente che più apprezzi?
Qui il discorso rischia di diventare lunghissimo. Tra gli italiani che più apprezzo: Mario De Biasi, Mimmo Jodice, Gian Paolo Barbieri e il mio conterraneo Ferdinando Scianna. Adoro, e come non potrei, Sebastião Salgado e James Natchwey. Tra i "classici" apprezzo W. Eugene Smith,  Edward Weston e Margaret Bourke-White. Volendomi soffermare su paesaggio e natura, genere a me molto caro, in cima colloco due leggende del B&N, Ansel Adams e John Sexton, poi tra gli altri americani David Muench, William Neill e Macduff Everton e i più giovani (relativamente) John Shaw e il coloratissimo Michael Fatali. Sempre nel paesaggio e reportage di viaggio amo gli inglesi David Noton, Charlie Waite e David Henderson, quest'ultimo grande pure nell'architettura. Notevole l'architettura del canadese Robert Polidori e quella in B&N del britannico Michael Kenna. Per quanto riguarda gli animali, il grandissimo Art Wolfe. Nel 2005 un mio scatto fu scelto per un calendario-agenda che conteneva pure una foto di Muench, Shaw, Fatali e Wolfe ed il fatto di esserci, "insieme" a loro, fu per me motivo di grande orgoglio.

Che attrezzatura fotografica hai usato nel passato, e quale stai attualmente utilizzando?
La mia prima macchina seria fu una Zeiss Ikon Contaflex Super B con Zeiss Tessar 50 mm. 2.8, Zeiss Pro Tessar 35mm. 3.2 e Zeiss Pro Tessar 115mm. 4. Era una reflex rivoluzionaria per l'epoca in quanto aveva il dorso intercambiabile. L'affiancai poi con una Canon Ftb, cui seguirono via via sempre Canon: F1, A-1, T90, e diverse Eos analogiche. In quanto ad ottiche, le più svariate. Come 6x6 una Rolleiflex classica e 2 corpi Rollei SL66 basculante con tre ottiche Zeiss ed accessori. Poi ho fotografato con tre corpi Canon: una 550D che montava un 24-105 4L e due 350D che montavano rispettivamente un 10-22mm 3.5-4.5 e un 70-200mm 4L, più una versatile Powershot S5IS. Oggi viaggio leggero leggero con soltanto due macchine: due corpi mirrorless Sony A6000, che montano rispettivamente un 10-18 ed un 18-200.




Quali sono gli scatti ai quali sei particolarmente legato?

Ogni volta che mi viene posta questa domanda me la cavo con la frase "La mia foto preferita è quella che devo ancora scattare". In verità ne ho tante che amo molto, ma c’è uno scatto a cui sono maggiormente legato, non perché sia necessariamente il migliore, ma perché è quello a cui devo di più. Nel 1993 mi permise di ricevere il mio riconoscimento più prestigioso. La United Airlines mi assegnò il 1° premio all’"International Travel Photography Grand Prize", un concorso dove parteciparono 15.000 concorrenti da tutto il mondo, con oltre 40.000 immagini. Lo scatto rappresenta le grandi dune del Deserto del Namib.      




Quali sono i tuoi progetti attuali e quali quelli per il futuro?   
Se tutto va secondo quanto previsto - sempre dire se - sto progettando un nuovo lungo viaggio in auto attraverso la Turchia, che prevede una visita abbastanza estesa del paese, comprendendo i percorsi meno turistici. E' un paese che conosco abbastanza bene essendovi stato già sette volte. E’ stato però molti anni fa, ben prima che diventasse turistico, quindi spero sia possibile estrapolarvi delle immagini di sapore ancora genuino. Per il futuro spero di continuare a viaggiare e a fotografare insieme a mia moglie, Giulietta, una bravissima fotografa!  

Hai mai esposto le tue immagini in mostre fotografiche personali o collettive?     
Ho esposto in oltre 20 sedi, e sono state quasi esclusivamente mostre personali:
"Continente Anatolia" – 1993
"Dal Mar Nero al Mar Rosso" – 1993
"Mer – Dire il mare, dire le genti" – 1994
"Lo Sguardo della Prua" – 1994  
"Rimini… in voga" – 1995
"Torre delle Ore – Fotografia, Poesia e Musica" – La Poesia di Mario Luzi – 1996 
"Portfolio in Piazza" – 1996
"Rimini raccontata dai suoi fotografi" – 1996
"Namibia – Ultima Frontiera del Capricorno" – 1996
"Appunti" – 1998
"Frammenti di Natura" – 2001
"Il Racconto di Rimini" – 2002
 "Splash – Water for Life" – 2006
"Immagini d’Autore – 50 Finestre sul Mondo" – 2006
"Personale – Opere in Mostra" – 2007
"Rocce e Granelli" – "Incontro Con l’Autore" – 2009
“Il Bello fa Bene” - “Bologna Archiginnasio” – 2010 
“Fatto Quotidiano Festival” - “Parco La Versiliana” – 2012
“Paesaggi nel Mondo” - “Rimini Exhibition Center” – 2013
“Cortona on the Move” – 2015
”Fotopitture Futuriste” – 2016    

                                                                                                             

Hai mai avuto riconoscimenti in concorsi fotografici o pubblicazioni delle tue foto su libri o riviste?              
Oltre al premio della United Airlines citato prima, di riconoscimenti ne ho avuti pure altri:
• RAI3 ha dedicato uno spazio di presentazione delle mie foto nel corso del programma "Mediterraneo", andato in onda sabato 10 Aprile 2010. 
• Il Ministero del Turismo della Repubblica di Turchia, in occasione del suo "Premio Fotografico Internazionale", mi assegnò il "Environment Award", Premio per l’Ambiente. 
• Il Cd-Rom "Turismo Culturale in Emilia Romagna", di cui sono ideatore ed autore delle foto, vinse il 1° Premio al 12° Festival Internazionale del Film e Cd-Rom Turistico di Varese, cui parteciparono 26 paesi.
• Collaborazione al volume "Giò Pomodoro – Ornamenti 1954-95", presentato alla Biennale di Venezia e al "Fashion Institute of Technology Museum" di New York.
• Ho vinto il 1° Premio al Concorso Fotografico Nazionale "Turismo & Attualità" di Roma, nel 1998 e 2000.                    
• Vincitore nel 2001 della IX edizione del "Posidone, Rassegna Mediterranea di Cultura ed Ambiente" - Premio Cultura, Fotografia
• Insieme a mio figlio Luca, architetto e fotografo, ho realizzato le immagini per la "Guida d’Autore – Il Racconto di Rimini" di Giampaolo Proni, edito da Itacalibri nel 2002.
• L’antica istituzione britannica "Universities Federation for Animal Welfare" mi ha assegnato la copertina dell’edizione 2003-2004 del proprio Annual Report, "Science in the Service of Animal Welfare", pubblicazione diffusa alla comunità scientifica di tutto il mondo.
 • Nel 2004, su invito del "Centro per la Fotografia della Repubblica di San Marino" due mie opere sono state acquisite per il "Museo dell’Immagine", accanto a maestri quali Ken Damy, Mario De Biasi, Larry Fink, Franco Fontana, Art Kane, Pete Turner, etc..
• Dopo una severa eliminatoria a Los Angeles, fu scelta una mia foto per l’edizione 2005 del prestigioso "Inner Reflections Calendar". Opera che vede protagonisti i migliori fotografi di natura del mondo, vincitore di 55 Medaglie d’Oro.
• Insieme ad altri tre fotografi, i maestri internazionali Mike Goldwater, Tim Fitzharris e Fabrizio Ferri, nel 2006 ho esposto su invito a "Emporio 31" di Milano nella mostra SPLASH – Water for Life. Iniziativa promossa da AMREF – African Medical and Research Foundation – con lo scopo benefico di raccogliere fondi per la costruzione di pozzi per l’acqua potabile nelle zone più aride dell’Africa.
• Nel 2006 e 2007 ho partecipato con le mie immagini alle opere monumentali "I Colossei nel Mondo" e "Theatra" pubblicati da Cosmopoli, Roma.
• Nel 2013 sono stato tra i vincitori del concorso “Il Bello fa Bene” e nel 2015 ho vinto il concorso “Mondo Senza Confini” della Lonely Planet. Miei articoli e immagini sono apparsi su testate tra cui: "Geo Travel Magazine" – "la Repubblica" – "Sweet Life" – "Bell’Italia" - "Airone" - "Gazzetta dello Sport" – "Motosprint" – "Hemispheres" - "Max" - "Capital" - "Resto del Carlino" – "Nautica" – "Chiamami Città" - "Partiamo" – "Dove" - "Corriere di Rimini" - "Qui Touring" – "Crescita Turismo" – "Hellonews" – "I Viaggi" - "Turismo & Attualità" – "La Maison/Lifestyle".
Tra le mie realizzazioni e collaborazioni più importanti e più recenti:
• "Zagami Escultura" – Venezuela
• "Magiche Trasparenze – Le Vetrate Antiche", di Franco Dall’Ara, insieme a mio figlio Luca
• la collana in cofanetto "Guide ai 7 Musei della Provincia di Rimini"
• la brochure "11 Parole al Sole" per il Comune di Rimini 
• il catalogo operativo "Hallo" del Convention Bureau della Riviera di Romagna
• i cataloghi "Città d’Arte", "Golf", "Mare", "Agriturismo", "Terme", "Appennino" per APT Emilia-Romagna 
• i cataloghi "Rimini Riviera" e "Le Valli dei Malatesta" per la Provincia di Rimini
• il depliant "Adriatic Golf Club", Cervia
• il volume "Tesori d’Arte e di Fede" – Regione Emilia Romagna
• la brochure "Liuteria Classica Migani"
• i volumi "Urbino e Altre Meraviglie", "Itinerari Gastronomici nelle Terre di Urbino" per il Comune di Urbino
• le news-letter mensili della Regione Emilia Romagna "IN-Regione – Comunicazione Internos"
• il volume "Musei in Emilia Romagna" dell’IBC, Istituto Beni Artistici, Culturali e Naturali
• la raccolta "Cartoline" per il Comune di Verucchio
• la documentazione fotografica per la mostra sul futurista Gogliardo Ossani per il Comune di Riccione
• Una serie di copertine per le edizioni Franco Angeli.                                                                                                                 


Quanto tempo dedichi alla fotografia?                                               
Il mio lavoro, quello "vero", non mi permetteva di dedicare alla fotografia tutto il tempo che avrei voluto. Di professione sono stato consulente e formatore nel turismo, progettista multimediale ed interprete, assistendo tra l’altro George Bush e Mikhail Gorbaciov, Henry Kissinger, Christiaan Barnard, Sting, ed innumerevoli personalità della politica, dell’economia e della stampa. Tutto ciò mi ha permesso di viaggiare e quando mi muovevo per lavoro avevo sempre con me la macchina fotografica. Così, se potevo, aggiungevo magari un giorno o due dedicato a fare qualche scatto. Adesso invece posso rifarmi e dedicarmi alla foto quanto desidero... e lo desidero molto! Sia a casa che viaggiando, oggi fotografo parecchio. Scatto, seleziono e poi lavoro in PS. Inoltre, aggiorno l'archivio in diapositiva: rivisito immagini già catalogate e ne esamino altre alla luce delle possibilità di miglioramento e trasformazione oggi offerte dalla post produzione.                                               


Raccontaci un episodio curioso o simpatico legato alla tua esperienza.       
Il primo che mi viene in mente riguarda uno scatto che non ho fatto. Pomeriggio d'inverno, una nebbia fittissima sommerge la vasta e vuota spiaggia di Rimini, fitta al punto da riuscire a vedere appena  la risacca e non oltre. Decido di sfidarla e fare una passeggiata lungo il bagnasciuga. Tra poco farà buio, vista l'impossibilità di fotografare per via della nebbia e convinto che tanto non vi sia nulla da fotografare, lascio la reflex ben custodita nel suo solito angolino del bagagliaio. Quasi per magia, in un punto appena oltre la riva si dirada a chiazze la nebbia e dal nulla più totale eccoli apparire: tre elefanti che giocano nell'acqua insieme al loro addestratore. Ecco una scena totalmente felliniana e subito una serie di scatti onirici che partono a raffica nella mia mente: forse le foto più belle che non ho mai fatto. Il Circo Orfei si era installato nei pressi e l’addestratore aveva portato le bestiole a sgranchirsi le zampe! Morale: non recarti mai su una spiaggia nebbiosa senza macchina fotografica!    
                                                                                                 
                   
Quando rivedi i tuoi vecchi scatti cosa pensi?
Tante cose. In genere posso dire che li rivedo sempre con molto piacere. Ho un archivio vastissimo accumulato in quarant’anni, non oso nemmeno provare a fare una stima. Pur non ricordando ogni singola foto mi ricordo le situazioni, gli avvenimenti ed i contesti degli scatti. Così succede che rivista una foto so spesso quali immagini la seguono e la precedono. Non ritengo vi sia nulla di prodigioso in questo e quindi nessun vanto, si tratta soltanto di processi che la mente mette in atto in automatico. Tornando alla domanda cosa penso, i sentimenti sono misti e variano col variare della foto. La fotografia è stata ed è una parte così grande ed importante della mia vita che di conseguenza penso a tutto il suo scorrere, rivedo la mia vita. Provo quindi gioia e nostalgia, piacere e dolore, penso al passato, ai luoghi che ho visto e visitato, alle persone che ho incontrato e conosciuto. Andando meno sul sentimentale, vedendo qualche vecchio scatto mi capita persino di ricordarmi del tempo di posa che avevo scelto... o di pensare alle foto che non ho fatto. Mi spiego meglio. Quando da giovane scattavo in diapositiva e come molti dovevo "fare i conti coi conti" (ogni singolo click costava un tot), era regola fare più inquadrature prima di decidere quale o quali foto scattare. Ecco, io me ne ricordo pure parecchie cui dovetti rinunciare per non sforare il budget!                                 



Dove sono pubblicate, sul web, le tue foto?                                                                                                      Prevalentemente nel mio sito personale: http://www.sarodibartolo.it/                                                                                       

Un pensiero a chi si avvicina ora al mondo della fotografia.  
Consideratevi dei privilegiati ad essere entrati in questo meraviglioso mondo nell'epoca del digitale e scattate, scattate, scattate, ma fatelo con intelligenza, sforzandovi sempre a capire cosa avete fatto, cosa state facendo e cosa potete fare per migliorare. Pur avendo in alta considerazione la fotografia analogica, penso che quanti siano nati fotograficamente nell'era digitale siano infatti per molti versi fortunati. Per sapere come erano venute le foto di un viaggio o come era andata una sessione in sala da posa, dovevamo aspettare che la signora Kodachrome e le sue amiche tornassero dal laboratorio di sviluppo, cosa che per noi non-professionisti significava attese molto lunghe, specie nei tempi più lontani. Quante meraviglie poi si possono fare oggi coi programmi di post produzione. Ricordo quando me ne stavo in camera oscura con un pennellino a colorare un minuscolo rettangolo di pellicola ortocromatica, con cui poi creare un sandwich insieme alla dia originale... da poi rifotografare. Oppure quando per renderne più saturi i colori riprendevo le diapositive col relativo duplicatore... tanto per fare solo due esempi. Come è vero che per fare una foto piacevole sotto il punto di vista della composizione ci vuole occhio, è vero anche che affidandosi agli automatismi è difficile sbagliare un’esposizione. Concentratevi sull’inquadratura ma senza trascurare la tecnica. Oggi potete scattare e verificare subito cosa avete capito e cosa non, correggete e riprovate all'infinito. Ripeto, scattate quanto più potete... tanto oggi la pellicola è gratis! 


                                                                       
Vuoi concludere con un saluto o un ringraziamento? 
Il primo ringraziamento va a mia moglie Giulietta, che è pure la mia bravissima compagna di scatti, insieme ed in armonia viaggiamo e fotografiamo. Perfezionista più di me, mi consiglia sempre con competenza. Ringrazio sinceramente Maria Luisa e Paolo, di avermi dato questa preziosa opportunità di raccontarmi in maniera libera e completa.